Questo albergo che ha ottenuto numerosi premi internazionali di design, sorge sulla riva del Danubio come un faro con la sua colorata facciata in vetro. Nel suo seminterrato, si trovano le rovine di una medioevale torre d'acqua.

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Il design si rinnova continuamente nel mondo e il design di oggi deve rispondere ai desideri e alle esigenze anche della prossima generazione. Erano seguite queste idee  al nostro rinnovamento. L’ambiente trasformato dell’hotel ha reso possibile lo sviluppo di una nuova concezione che integra la vita cittadina con la vita dell’hotel. La strategia dell’architetto e designer Dóra Fónagy si basa sui principi del dinamismo e dell’apertura. La concezione di colori ideata da Richárd Orosz determina il flusso di colori dal pianterreno fino all’ultimo piano.

L’apertura e il flusso stanno al centro della nostra concezione di design. L’apertura verso la città e il flusso dal Danubio verso il Castello di Buda attraverso il Lánchíd 19 design hotel. Ritenevamo importante che i nostri ospiti potessero integrarsi nella città e nella vita cittadina, e nello stesso tempo si sentissero a casa nel nostro albergo. I nostri spazi flessibili e dinamici sono considerati ospitali anche dagli abitanti della città. L’L19 Bistro-t, facendo parte dell’interno particolare della struttura alberghiera, è situato in posizione favorevole all’incontro con la città. Infatti, è una parte integrata della strada.

Nel Lánchíd 19 design hotel gli ospiti possono incontrare sia i marchi internazionali che i lavori dei designer nazionali. Le camere rinnovate e progettate secondo le più recenti tendenze di design sono arredate con oggetti disegnati dai designer più prestigiosi come Cappellini, Moooi o MENU. Nel nostro albergo il flusso e il dinamismo sono come un albero che arriva fino al cielo. Salendo sui piani i colori delle camere sono sempre più spenti e chiari. Anche il fascino dei tre appartamenti panoramici all’ultimo piano dell’albergo di centro città è determinato da tendenze internazionali e marchi pregiati: Cappellini, Living Divani, Moooi.

Nel seminterrato i resti delle mure trecentesche e di una torre d’acqua sono stati scavati e oggi fanno parte integrante di una delle sale di conferenza. Le rovine sono visibili anche attraverso del pavimento di vetro della hall. Le scoperte archeologiche servono come un contrasto architettonico per l’atrio innovativo, dove sulla superficie del vetro smerigliato dei ponti sospesi in vetro, si raffigurano le impronte digitali dei creatori dell’albergo. Nella hall si trovano tre dipinti dalla celebre pittrice francese Françoise Gilot che è conosciuta anche come la compagna di Picasso.

 


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